Accordo storico per la biodiversità: la COP16 di Roma segna un passo decisivo

196 paesi si uniscono per finanziare la conservazione della biodiversità globale con un piano ambizioso.

Un passo avanti per la biodiversità globale

La notte tra il 27 e il ha segnato un momento cruciale nella storia della conservazione ambientale. Durante la COP16 di Roma, ben 196 paesi hanno raggiunto un accordo storico per finanziare la tutela della biodiversità globale. Questo accordo prevede un impegno finanziario di almeno 20 miliardi di dollari all’anno entro il 2025, con l’obiettivo di arrivare a 30 miliardi di dollari annuali entro il 2030. Un passo decisivo per affrontare la crisi ecologica che minaccia il nostro pianeta.

Meccanismi di finanziamento innovativi

Il pacchetto di misure adottato durante la conferenza include una roadmap dettagliata e un protocollo di monitoraggio rigoroso, con una prima verifica già programmata per il 2027. Tra le novità più significative, spicca l’istituzione del Fondo Cali, un nuovo strumento destinato a raccogliere risorse da aziende private, agribusiness e settore farmaceutico. Questo fondo rappresenta un cambiamento radicale nel modo in cui vengono gestite le risorse per la biodiversità, introducendo obblighi contributivi per le aziende che utilizzano sequenze digitali di risorse genetiche.

Un accordo per l’equità intergenerazionale

Un altro aspetto fondamentale dell’accordo è l’attenzione all’equità intergenerazionale e agli equilibri Nord-Sud. Il 50% delle risorse del Fondo Cali sarà destinato a popoli indigeni e comunità locali, garantendo così un trasferimento di risorse dalle aziende private alle categorie più vulnerabili. Inoltre, sono stati previsti meccanismi di partecipazione giovanile nella governance finanziaria, sottolineando l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella lotta per la conservazione della biodiversità.

Il futuro della biodiversità

La COP16 di Roma ha rappresentato un momento di svolta, non solo per il finanziamento della biodiversità, ma anche per la creazione di un’architettura istituzionale solida e sostenibile. Con l’adozione dell’articolo 21 della Convenzione sulla Diversità Biologica come base giuridica permanente, i paesi partecipanti hanno dimostrato un impegno concreto per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal. Questo accordo non solo segna un passo avanti nella lotta contro la perdita di biodiversità, ma offre anche un modello di cooperazione internazionale che potrebbe ispirare future iniziative a favore dell’ambiente.

Scritto da Redazione

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