Il Clean Industrial Deal: un passo verso l’industria sostenibile in Europa

Misure innovative per un'industria europea più pulita e competitiva

Un nuovo paradigma per l’industria europea

Il Clean Industrial Deal, recentemente lanciato dalla Commissione Europea, rappresenta un cambiamento epocale nel panorama industriale dell’Unione. Questo pacchetto di misure è stato concepito per adattare il Green Deal alle esigenze specifiche del settore produttivo, mirando a una transizione verso un’economia più sostenibile e resiliente. Con l’introduzione di incentivi agli investimenti e un piano per garantire energia a prezzi accessibili, l’Unione Europea si propone di rendere la propria industria non solo più pulita, ma anche più forte e competitiva a livello globale.

Decarbonizzazione e innovazione

Uno degli aspetti più significativi del Clean Industrial Deal è l’implementazione della legge per l’accelerazione della decarbonizzazione industriale, nota come Industrial Decarbonisation Accelerator Act. Questa normativa non solo stimola la domanda di prodotti ecocompatibili, ma introduce anche un’etichetta volontaria sull’intensità di carbonio per i prodotti industriali. A partire dal 2025, l’acciaio sarà il primo a beneficiare di questa etichetta, seguita dal cemento. Questo approccio non solo informerà i consumatori, ma permetterà anche alle aziende di monetizzare i vantaggi derivanti dalla decarbonizzazione, creando un circolo virtuoso di sostenibilità e innovazione.

Promozione dell’economia circolare

Il Clean Industrial Deal non si limita alla decarbonizzazione; include anche una legge sull’economia circolare, che mira a creare un mercato unico per i rifiuti e i materiali riutilizzabili. Questa iniziativa è fondamentale per ridurre la dipendenza da risorse scarse e da fornitori inaffidabili, contribuendo a un abbattimento dei costi di produzione e delle emissioni di CO2. La normativa prevede che le amministrazioni pubbliche siano obbligate ad acquistare una quota stabilita di beni “Made in Europe”, garantendo così che una parte significativa della produzione avvenga all’interno dell’Unione, riducendo la dipendenza dalle importazioni.

Un futuro sostenibile e competitivo

Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e inclusivo, affermando che nessuna impresa, indipendentemente dalla sua dimensione, deve rimanere indietro. Con l’obiettivo di ridurre le emissioni industriali fino al 30%, il Clean Industrial Deal rappresenta un chiaro segnale dell’impegno dell’Unione Europea verso la sostenibilità. Inoltre, la creazione di una Banca per la decarbonizzazione industriale, che potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, è un passo decisivo per mobilitare risorse e stimolare investimenti nelle tecnologie pulite.

Scritto da Redazione

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