Il futuro delle ESCo nella transizione energetica italiana

Un'analisi approfondita sul ruolo delle Energy Service Company nella transizione energetica del Paese

Il contesto attuale delle ESCo in Italia

Le Energy Service Company (ESCo) stanno emergendo come attori fondamentali nel panorama della transizione energetica italiana. Con un fatturato che supera i 12 miliardi di euro e oltre 30.000 lavoratori impiegati, queste aziende rappresentano una risorsa cruciale per il Paese. Tuttavia, il settore è caratterizzato da una forte concentrazione, con le prime 30 aziende che detengono oltre il 90% del fatturato totale. Questo scenario evidenzia la necessità di un approccio più inclusivo e diversificato per sfruttare appieno il potenziale delle ESCo.

Le sfide da affrontare

Nonostante il loro contributo significativo, le ESCo si trovano ad affrontare diverse sfide. La mancanza di politiche mirate e il ridimensionamento di incentivi come il Superbonus e l’Ecobonus hanno creato un gap di 4 miliardi di euro rispetto alle previsioni di sviluppo del settore. Inoltre, il mancato allineamento tra la pianificazione nazionale e gli obiettivi europei in materia di transizione energetica rappresenta un ulteriore ostacolo. La Direttiva EPBD, che impone standard ambiziosi per l’efficientamento degli edifici, richiede un’azione coordinata e tempestiva per evitare di lasciare il settore residenziale in una situazione di stallo.

Le opportunità future per le ESCo

Nonostante le difficoltà, le ESCo hanno l’opportunità di evolversi e diventare protagoniste della transizione energetica. Secondo uno studio di AGICI, le direttrici principali per il futuro delle ESCo includono la crescita dimensionale, l’ampliamento del business verso nuove aree legate alla decarbonizzazione e un rafforzamento della value proposition. Le ESCo possono infatti integrare efficienza energetica, fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, diventando così un punto di riferimento per utenti privati e per l’intero sistema energetico. È essenziale che il quadro normativo diventi stabile e inclusivo, per favorire gli investimenti e il ruolo delle ESCo nel processo di transizione energetica.

Il ruolo delle istituzioni e la necessità di un dialogo costante

Il convegno tenutosi a Roma ha messo in evidenza l’importanza di un dialogo costante tra operatori privati e istituzioni. Le ESCo sono pronte a collaborare attivamente con le autorità per definire un quadro normativo chiaro e stabile, necessario per implementare misure di supporto efficaci. È fondamentale che le istituzioni comprendano il valore strategico delle ESCo e lavorino per semplificare le normative, incentivando così il settore e permettendo una rapida attuazione dei progetti. Solo attraverso un approccio collaborativo sarà possibile affrontare le sfide della transizione energetica e garantire un futuro sostenibile per il Paese.

Scritto da Redazione

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