La bellezza dell’Antropocene: un concorso fotografico che educa

Un'iniziativa che unisce arte e consapevolezza ambientale tra gli studenti

La bellezza dell’Antropocene: un concorso fotografico che educa
Mercoledì scorso, la Biblioteca Astense ha ospitato un evento di grande rilevanza culturale e sociale, premiando quattro fotografie selezionate tra dieci finalisti nel concorso promosso dall’associazione “Scienza sotto i campanili”. Questo concorso, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, si è concentrato sugli obiettivi dell’Agenda 2030, un tema di cruciale importanza per il futuro del nostro pianeta.

Un’iniziativa che coinvolge i giovani

Protagonisti di questa iniziativa sono stati gli studenti del liceo scientifico Vercelli e dell’istituto Monti, che hanno saputo interpretare con grande creatività e sensibilità i punti salienti dell’Agenda. Oltre ottanta studenti hanno partecipato, dimostrando un forte impegno verso la questione ambientale. La giuria, composta da esperti del settore come il fotografo Enzo Isaia e l’antropologo Francesco Scalfari, ha avuto il compito arduo di selezionare le opere più significative, evidenziando l’importanza di un’educazione civica attraverso l’arte.

Il tema dell’Antropocene

Il concorso ha avuto come tema centrale l’“Antropocene”, un termine che descrive l’impatto dell’uomo sulla Terra. Questo concetto, ormai ampiamente discusso in ambito scientifico, è stato rappresentato dai giovani artisti attraverso fotografie che raccontano storie di degrado ambientale e speranza. La vicepresidente dell’associazione, Sara Vazzola, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere studenti e docenti in un progetto educativo che stimola la riflessione e la consapevolezza. La scelta della data di inaugurazione, coincidente con il “Darwin Day”, ha voluto rendere omaggio a un grande scienziato e al suo contributo alla comprensione dell’evoluzione.

Un’esperienza educativa e visiva

Le dieci fotografie finaliste, insieme ad altre cinque di fotografi professionisti, rimarranno esposte nell’atrio della Biblioteca fino al 22 febbraio. Questo evento non è solo una mostra, ma un vero e proprio percorso educativo che include pannelli esplicativi sull’Antropocene e suggerimenti su come ognuno di noi possa contribuire a un cambiamento positivo. Francesco Scalfari ha evidenziato l’importanza di affrontare il tema dell’impatto devastante che l’umanità ha avuto sul pianeta, invitando tutti a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni.

In un’epoca in cui la crisi ambientale è sempre più evidente, iniziative come questa rappresentano un faro di speranza e un invito all’azione. La fotografia, in questo contesto, diventa un potente strumento di comunicazione e sensibilizzazione, capace di trasmettere messaggi profondi e di stimolare un cambiamento culturale necessario per il futuro del nostro pianeta.

Scritto da Redazione

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