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Il contesto della deregulation degli OGM
Il dibattito sulla deregulation degli organismi geneticamente modificati (OGM) in Europa si intensifica, con la proposta di eliminare gli obblighi di valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura per i prodotti realizzati con le nuove tecniche genomiche, conosciute come New Genomic Techniques (NGT) o TEA in Italia. Questa proposta, attesa per il 24 febbraio dal Consiglio dell’Unione Europea, ha suscitato preoccupazioni tra le associazioni ambientaliste e i movimenti agricoli, che temono un impatto negativo sull’agricoltura biologica e sulla biodiversità.
Le posizioni contrastanti
Da un lato, alcune associazioni di categoria, come Coldiretti e Confagricoltura, sostengono la deregulation, affermando che le nuove tecniche potrebbero portare a innovazioni necessarie per affrontare le sfide agricole moderne. Dall’altro lato, oltre 200 organizzazioni, tra cui Greenpeace e IFOAM, avvertono che la deregulation potrebbe generare effetti irreversibili, come la biopirateria e la privatizzazione delle sementi, minacciando i diritti degli agricoltori di conservare e scambiare le proprie sementi. Queste organizzazioni sottolineano che l’assenza di regole potrebbe aumentare la vulnerabilità delle piante a malattie e parassiti, compromettendo la sicurezza alimentare.
I rischi per la salute e l’ambiente
Le nuove tecnologie di modifica genetica, pur promettendo vantaggi, comportano rischi significativi. Le mutazioni involontarie possono portare alla produzione di tossine o allergeni, con potenziali effetti dannosi sulla salute umana e sull’ambiente. Inoltre, la circolazione incontrollata di piante brevettate potrebbe esporre gli agricoltori a cause legali per violazione di brevetti, qualora le loro coltivazioni venissero contaminate da polline di piante geneticamente modificate. Questo scenario rappresenta una minaccia non solo per gli agricoltori convenzionali, ma anche per quelli biologici, che rischiano di perdere la certificazione in caso di contaminazione.
Il futuro dell’agricoltura europea
La proposta di deregulation degli OGM solleva interrogativi cruciali sul futuro dell’agricoltura europea. Mentre alcuni vedono in essa un’opportunità per innovare e aumentare la produttività, altri avvertono che potrebbe compromettere la sostenibilità e la biodiversità. La battaglia per la regolamentazione degli OGM è lunga e complessa, e il risultato delle prossime decisioni politiche avrà un impatto duraturo su come l’Europa gestisce la propria agricoltura e la sicurezza alimentare. È essenziale che i decisori politici considerino attentamente le implicazioni di queste scelte, ascoltando le voci di tutti gli attori coinvolti, per garantire un futuro sostenibile e responsabile per l’agricoltura europea.