Nuove normative per gli impianti a fune e le piste da sci in Trentino

Il disegno di legge approvato dalla Giunta provinciale segna un passo avanti per il turismo montano.

Un cambiamento significativo per il turismo trentino

La Giunta provinciale di Trento ha recentemente adottato un disegno di legge innovativo che disciplina gli impianti a fune e le piste da sci, un provvedimento che rappresenta un’importante evoluzione per il settore turistico e sportivo della regione. Questa nuova normativa, che sostituisce la precedente legge 7, si propone di modernizzare e semplificare il quadro normativo, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza e qualità nell’offerta turistica.

Roberto Failoni, Assessore all’Artigianato, Commercio, Turismo, Foreste, Caccia e Pesca, ha dichiarato: “Questo disegno di legge rappresenta un investimento sul futuro del turismo trentino, un settore chiave per l’economia provinciale”. Con queste nuove norme, il Trentino si afferma come un leader nella gestione sostenibile e sicura del turismo montano, consolidando la sua posizione di eccellenza nel panorama alpino italiano ed europeo.

Novità introdotte dalla nuova normativa

Una delle principali innovazioni è il passaggio dalla concessione di servizio pubblico a un sistema di autorizzazione unica per la realizzazione di impianti a fune e piste da sci. Questo adeguamento è in linea con la recente sentenza della Corte Costituzionale e mira a semplificare le procedure burocratiche, rendendo più agevole l’avvio di nuovi progetti. La legge mantiene la classificazione europea delle piste, preservando le piste blu, molto apprezzate da principianti e famiglie, e consente l’utilizzo delle motoslitte per l’approvvigionamento dei rifugi.

Inoltre, sono previste disposizioni specifiche per promuovere la pratica dello scialpinismo in aree e fasce orarie designate, bilanciando le esigenze di sicurezza con la crescente popolarità di questa disciplina. Queste misure non solo favoriscono un turismo più responsabile, ma anche una fruizione più consapevole delle risorse naturali.

Un dialogo aperto con le comunità locali

Il disegno di legge sarà ora esaminato dalla Commissione consiliare competente per la discussione. Failoni ha sottolineato l’importanza di un dialogo costruttivo con i Consiglieri e le comunità locali, affermando: “Siamo aperti a miglioramenti che potranno emergere dalle audizioni e dal confronto”. Questo approccio collaborativo è fondamentale per garantire che le esigenze dei Comuni siano ascoltate e integrate nel testo finale della legge.

In particolare, durante l’ultimo incontro, è stato trovato un terreno comune per proseguire il lavoro in modo condiviso, evidenziando l’impegno della Giunta nel rispondere alle istanze presentate dai Comuni. La nuova normativa, quindi, non solo rappresenta un passo avanti per il settore turistico, ma è anche un esempio di come la governance locale possa evolversi in risposta alle esigenze della comunità.

Scritto da Redazione

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