Riforma della sostenibilità aziendale: il pacchetto Omnibus dell’UE

Scopri come il pacchetto Omnibus dell'UE semplifica la reportistica di sostenibilità per le imprese.

Introduzione alle nuove misure di sostenibilità

Il 26 febbraio, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di riforme che promette di rivoluzionare la reportistica di sostenibilità per le imprese. Con l’obiettivo di rendere le aziende europee più competitive, il pacchetto Omnibus introduce misure significative che mirano a semplificare gli obblighi di rendicontazione. Si stima che queste modifiche possano generare risparmi per le imprese pari a 6 miliardi di euro, un passo fondamentale per affrontare le sfide economiche attuali.

Le principali novità del pacchetto Omnibus

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’innalzamento della soglia dimensionale per l’obbligo di reporting, ora fissata a 1.000 dipendenti. Questo cambiamento esclude circa l’80% delle 50.000 aziende inizialmente interessate dalla normativa, consentendo una maggiore flessibilità per le piccole e medie imprese (PMI). Inoltre, viene introdotto un nuovo standard semplificato, il Voluntary Standard for Micro Enterprises (VSME), che riduce il numero di indicatori chiave da 82 a soli 15, facilitando così il processo di rendicontazione per le PMI.

Impatto sulle piccole e medie imprese

Le PMI, che rappresentano il 99% delle aziende europee, sono state al centro delle riforme. La Commissione ha riconosciuto che queste imprese sono particolarmente vulnerabili agli oneri amministrativi e ha quindi introdotto misure specifiche per alleviare il loro carico. Le PMI che aderiscono al VSME non saranno più soggette all’obbligo di doppia materialità, riducendo i costi di compliance del 38%. Tuttavia, le grandi aziende continueranno a dover rispettare questi obblighi, mantenendo un equilibrio tra responsabilità e flessibilità.

Innovazioni strutturali e audit semplificati

Il pacchetto Omnibus non si limita a modificare le soglie di reporting, ma introduce anche innovazioni strutturali significative. Le aziende quotate dovranno continuare a sottoporsi a un processo di doppia certificazione, ma con la possibilità di audit paralleli, riducendo così i conflitti di interesse. Inoltre, le PMI potranno avvalersi di audit semplificati, con checklist precompilate, che ridurranno drasticamente i tempi di verifica. Queste misure sono progettate per garantire che la reportistica di sostenibilità rimanga affidabile senza gravare eccessivamente sulle risorse delle imprese.

Conclusioni e prospettive future

Con il pacchetto Omnibus, l’UE si propone di creare un ambiente normativo più favorevole per le imprese, promuovendo al contempo la sostenibilità. Le riforme rappresentano un passo importante verso la riduzione degli oneri burocratici e la promozione di pratiche aziendali responsabili. Tuttavia, è fondamentale monitorare l’attuazione di queste misure per garantire che gli obiettivi di sostenibilità non vengano compromessi. La Commissione ha previsto ulteriori revisioni nel 2025 per allineare la normativa agli sviluppi internazionali, assicurando così che l’Europa rimanga competitiva nel panorama globale.

Scritto da Redazione

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